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Monti Nieddu di Nuxis

L'itinerario ha inizio dall'abitato di Nuxis; ci si dirige a sud verso Santadi tramite una strada interna seguendo le indicazioni per la frazione di Tattinu de Susu.

Da Tattino ci si addentra verso Est seguendo il corso del rio omonimo, lungo il quale si snoda una carrabile che si dirige verso il monte Tamara ed una cava di marmo. Lungo la strada dopo poche centinaia di metri, vale la pena di visitare il pozzo sacro che si trova sulla sinistra del nostro percorso.

Dopo circa 2,5 Km si entra in una gola sottostante le alte pareti carbonatiche del Monte Tamara; si percorre la strada sterrata giungendo ad un incrocio sulla destra ben segnalato (strada che porta in vetta a monte Nieddu).

Quì si lascia la vettura e si prosegue a piedi in direzione di Su Tippu; successivamente sulla sinistra si troverà l'ingresso della cava. Si prosegue sino a giungere ad un area di sosta ben attrezzata denominata su Tippu.

Da quì si continua per una stretta mulattiera che sale, con vari tornanti, verso la località di Conca e Cerbu zig-zagando lungo un ruscello e passando attraverso diverse carbonaie tra una fitta vegetazione (il sentiero non è perfettamente tracciato ma ci si può aiutare con segnali in pietra noti omini).

Si raggiunge il valico a metri 636 fra le pareti granitiche di Conca é Cerbu e di monte Nieddu.

Raggiunto il valico si percorre una leggera discesa che porta a Sa Mitza de Monte Nieddu, all'altezza della quale si incontra la strada lasciata in precedenza alla nostra partenza e che si percorrerà al ritorno. In questo luogo si trova l'omonima fonte e da quì,  con un sentiero ben carrabile ci si dirige verso la sommità, arrivando ad un bel roccione panoramico (870m.s.l.m.);  si prosegue verso un ripido sentierino che parte al lato del punto panoramico e che, aggirando il cono sommitale, si addentra in una fitta vegetazione che ci porterà fino la vetta di Monte Nieddu.

Attenzione a non farsi prendere dalla fretta!!!  dal punto panoramico non partire per direttissima verso la vetta, si rischia di finire incristati nella vegetazione........

Dalla cima, dove si trova una casetta in pietrame si abbraccia un panorama ampio che comprende; a sud i monti del Sulcis; ad est in basso la piana di Giba, il lago di Monte Pranu ed il vecchio abitato di Tratalias ormai abbandonato e più in fondo l'isola di S.Antioco; a Nord la vista spazia per tutto il Marganai; ad Ovest il Monte Arcosu e la piana del Campidano. 

Nel rientrare seguiremo a ritroso il percorso già fatto restando sulla carrabile che abbiamo incrociato in corrispondenza de Sa Mitza de Monte Nieddu; si continua a scendere circondando Punta Sa Bella fino a raggiungere l'omonimo valico 690 m , superato il quale attraverso diversi tornanti si ridiscende verso il rio Tatino. 

Vale la pena raggiunto l'incrocio con la frazione di Tatinu di visitare la chiesa di S.Elia, sopra la sottostante sorgente a poche centinaia di metri dall'incrocio stesso.